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26 Gennaio 2016

LUCE BLU: cause, problemi, soluzioni. Nuova lente Shamir BLUE ZERO

Che la luce sia indispensabile a quasi tutte le forme di vita sulla Terra è acquisito, meno noto è che determinati «colori» della luce (le lunghezze d'onda) possono danneggiare gli occhi di uomini e animali.

Per l'occhio umano la luce percettibile rappresenta una piccolissima parte dello spettro elettromagnetico globale e la luce ad onde corte blu abbraccia circa 1/6 della parte visibile.
Ma proprio la luce blu, ricca d'energia, può danneggiare irreversibilmente la retina e l'epitelio pigmentato retinico.

I led bianchi ad alta luminosità, grazie alla loro elevata efficienza energetica, longevità e compattezza, si stanno diffondendo a macchia d’olio nei dispositivi elettronici che ci circondano. Non solo sono già parte integrante dei display Lcd dei nostri computer, tablet e smartphone, ma stanno velocemente entrando negli ambienti in cui viviamo anche sotto forma di lampadine e di sistemi di illuminazione a stato solido.

In realtà i led bianchi sono costituiti da led blu InGaN (nitruro di gallio e indio), ricoperti da fosforo Yag (granato di alluminio e ittrio) che emette luce gialla quando illuminato da fotoni con frequenza nel blu. I colori giallo e blu sommati appaiono ai nostri occhi come BIANCO, che può avere una dominante calda (tendente al giallo) o fredda (verso il blu) a seconda della quantità di fosforo Yag impiegato.

A causa del crescente impiego di questi led bianchi, i nostri occhi sono sempre più esposti a una forte componente di luce blu che, secondo molti ricercatori e medici, alla lunga può essere una delle cause della degenerazione maculare legata all’età, una malattia della retina che è in forte aumento tra le persone con età di 55 – 65 anni e che hanno trascorso buona parte del loro periodo lavorativo in ufficio. Già adesso la degenerazione maculare (la macula è la parte centrale della retina) è tra le principali cause di cecità nei paesi occidentali.

Questo danno non avviene in poche ore di esposizione ma dopo parecchie migliaia, un effetto cumulativo che è facilmente raggiungibile da una persona che lavora quotidianamente in un ambiente illuminato da luci fluorescenti o led, sta spesso davanti al monitor di un computer e fissa di frequente tablet e smartphone. Il pericolo è ancora maggiore per i bambini che usano spesso i dispositivi portatili con display a led, dato che il loro cristallino è molto più trasparente di quello di un adulto e quindi lascia arrivare alla retina una quantità maggiore di luce blu.

In passato si riteneva che i nostri occhi fossero messi in pericolo solo dalla luce ultravioletta (Uv) e da quella molto intensa (laser, il sole guardato senza protezioni adeguate), ma ricerche più recenti hanno evidenziato il legame tra il progressivo deterioramento della retina e la prolungata esposizione alla luce blu prodotta dalle luci fluorescenti e soprattutto dai led bianchi. Il nostro occhio è particolarmente vulnerabile alla luce con lunghezza d’onda compresa tra 420 nm e 470 nm, un intervallo che coincide molto bene con il picco sul blu emesso dai led usati per illuminare i display e sempre più ambienti in cui viviamo.


Esempi di emissione luce blu:

LAMPADE AD INCANDESCENZA, irradiano meno del 5% di luce blu;

LED BIANCHI irradiano il 10% di luce blu (bianco caldo, 2.700 K – 3.000 K);

LED BIANCHI in MONITOR, TABLET e SMARTPHONE: irradiano il 30% di luce blu.



Effetti sulla vista

La maggior parte delle persone trascorre circa 6-9 ore al giorno su un dispositivo digitale e almeno il 25% delle persone passa più di dieci ore al giorno di fronte a uno schermo.
La vista può iniziare a sentire stanchezza già dopo circa due ore e non importa quanti anni si hanno e quanto sia buono l'occhio.

Gli occhi si puliscono e si inumidiscono ogni volta che si sbattono le ciglia.
A quanto pare l'uso del computer riduce la frequenza di battito di ben cinque volte ed è alta la probabilità che il battito non sia completo, non copre cioè tutta l cornea dell'occhio.

Questa riduzione del batter d'occhio è associato alla Sindrome da visione, i cui sintomi includono:

- mal di testa;
- visione offuscata;
- secchezza degli occhi;
- dolore al collo e alla spalla;
- visione doppia;
- sensibilità alla luce;

Altri sintomi come occhi rossi, occhi asciutti e calo della vista alla sera sono imputabili allo stress da luce blu in ambienti lavorativi o all'utilizzo di dispositivi digitali.



Le soluzioni

Un nuovo promettente approccio è costituito dallo sviluppo di una lente dotata di una barriera contro la luce blu e quindi capace di proteggere la retina e l'epitelio pigmentato dai pericolosi raggi ricchi di energia.

Con l'età il cristallino umano assorbe sempre più luce blu, preservando così la retina. Un filtro blu sarà allora di grande utilità non solo per l'occhio giovane bensì anche per gli occhi delle persone anziane operate di cataratta.
Anche il confort soggettivo dei pazienti ne trarrà beneficio in quanto i fenomeni d'abbagliamento e i cambiamenti della visione del colore saranno minori.

Siamo fornitori autorizzati della nuova lente Shamir BLUE ZERO, l'unica lente in commercio con il più alto assorbimento della lunghezza d'onda della luce blu.
L'azienda leader nella ricerca nel campo ottico, ha infatti perfezionato il precedente trattamento "Blue Shield" costituito da uno strato antiriflesso dedicato a questo tipo di luce, costruendo una lente con un nuovo tipo di materiale "UV TECT".

Potete visionare il test condotto con un laser specifico a questo link: https://youtu.be/CegA-kUtWUQ

Il link diretto all'azienda produttrice, nello specifico, a questo tipo di lente: http://goo.gl/YU2z8A


Per ulteriori informazioni non esitate a contattarci!